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 In questa Pagina c'è una raccolta di informazioni storiche riguardanti San Rufo e i suoi cittadini.

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1764 1958 Carestia   Parroci notaio P. Spinelli
1959 1960     Usi e costumi cambiano  
1961 1962 Elezioni'60      
1963 1964        
1965 1966        
1967 1968        
1969 1970        
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           

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I Parroci di San Rufo
1935-1945 (Arciprete-Parroco): M.R. Can. Raffaele Tardio(1887-1968)

CARESTIA DEL 1764
Nel Lontano 1764 a San Rufo ci fu una grande carestia, la gente afflitta dalla peste e dalla fame, la si vedeva abbandonata per le strade indeboliti dalla carenza di cibo e dalle varie malattie tra cui la peste. I morti furono circa 190, parte di questi vennero sepolti nella chiesa parrocchiale, altri vennero sepolti nella chiesa di S. Michele Arcangelo, fuori l'abitato, quelli nella chiesa parrocchiale vennero poi allontanati per via del fetore che emanavano. Il cibo scarseggiava, quindi i prezzi salirono, e trovadosi senza soldi i cittatini non potevano acquistare il pane e gli altri alimenti principali. Si dovevano arrangiare con erbe trovate nei campi, le quali però non erano un alimento completo. C'era chi, in fin di vita in mezzo alle strade, gridava: FAME. Un ragazzo quattordicenne di Sicignano per via della fame ammazzò tre ragazzi, e ne avrebbe ammazzati altri se non fosse stato messo in carcere dove morì.
Gli abitanti di San Rufo, impotenti contro questa carestia, e in seguito alla morte di circa 150 abitanti in poche settimane,il 14 Giugno 1764 decisero di andare alla Tempa dove c'era un piccola cappella consacrata a Maria, dove disperati iniziarono a invocare l'aiuto della Vergine Santa, la quale non si fece attendere e intervenne con una pioggia fitta che portò via la pestilenza e con carichi di grano che iniziarono a sfamare il popolo.
Riepilogo della carestia: nel 1740 furono 40, nel 1763 furono 48, (quindi nella media degli anni precedenti), nel 1764 salirono a 189, con 6 morti nel solo giorno del 14 giugno, quando ci fu l'apparizione della Vergine Santa alla Tempa. Dopo l'apparizione la media scese di nuovo a 50-60 morti all'anno. Una vera e propria benedizione. Da allora ogni 14 giugno il popolo di San Rufo si riunisce per pregare, e festreggiare la Vergine Maria che in quel fatidico 14 giugno del 1764 salvò la nostra comunità da una piaga tanto grande. Da ricordare, è anche il miracolo del 1806, che risparmiò San Rufo dalla furia dell'esercito Francese, lanciato contro i Borboni in fuga da Napoli e diretti in Calabria.

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dal 1909 al 1941 e dal 1943 al 1946 il Notaio Pasquale Spinelli fu il Sindaco e Podestà di San Rufo.
Realizzazione più importanti durante la sua amministrazione furono l'illuminazione elettrica nel paese (lui con altri compaesani anticiparono i soldi per la realizzazione, che poi furono rimborsati dal Comune), la realizzazione dell'acquedotto in paese, la costruzione del nuovo cimitero (di quel tempo) e le fognature per quasi tutto il centro abitato. Grazie a lui San Rufo disponeva di tali "comodità" mentre alcuni paesi vicini anche se più grandi e ricchi non le avevano.

 

Il 21 maggio del 1958, grazie all'aministrazione del sindaco Cesare Marmorosa, si diede inizio ad una serie di inaugurazioni e di inizio lavori pubblici. Davanti al cimitero si diedero le prime picconate simboliche di inizio lavoro da parte dell'on.Jervolino ed alri mentre il vescovo mons. Tinivella dava la benedizione. Dal Paese veniva fatta la prima telefonata verso Fontana del Vaglio. In località Castagneto si benedissero le prime pietre dell'edificio scolastico e dell'Ina-Casa (anche se ci fu già un inizio di costruzione della scuola e del monumento dei caduti, già nel 1925, però fermati nel 1926 per un incidente ad un muratore e per la mancanza di fondi. L'iniziativa fu presa da un gruppo di sanrufesi degli USA stanziando 100.000 lire, 55.000 lire furono spesi per la costruzione).

2 Agosto 1959 ci fu la benedizione della chiesa di S. Antonio a Fontana del Vaglio, da parte del vescovo di Teggiano mons. Stefano Tinivella, alla presenza delle Autorità e di numerosissimi cittadini. Tale evento fu rimandato a tale data per via del cattivo tempo che rese le strade di campagna impraticabili. Dalla benedizione della prima pietra alla benedizione della chiesa ultimata sono passati circa quattro anni e un mese. (L'illuminazione per la festa fu fatta collegando delle lampadine a basso voltaggio ad una batteria di un trattore cingolato, che fu lasciato in moto per far si che non si scaricasse).

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6 novembre 1960 elezioni comunali e provinciali, per le comunali:
- lista n. 1 (scudo crociato) di C. Marmorosa 740 voti (65%)
- lista n. 2 (stella e croce) di F. Luongo 401 voti (35%)
per le provinciali:
- De Luca (DC) 778 voti
- Quaranta (P.S. Dem.) 242 voti
- Iannicelli (P.S.I.) 62 voti
- Cardinale (P. Liberale) 64 voti
- Reiniello (P.C.I.) 39 voti.
La commissione elettorale è composta da Felice Capozzoli, M.Luigi Marmo, Isidoro Perillo, Giuseppe Setaro
La commissione per i tributi locali è composta da Giovanni Lucia, Giovanni Marmo, Pasquale Marmo, Crescenzo Pacifico, Antonio e Giovanni Pagano, Michelangelo Salvioli e Luigi Stabile.
Progetti approvati: fognature per il resto del paese, edificio scolastico a Fontana del Vaglio a carico del Comune, prolungamento della strada S.Lorenzo, e costruzione del macello. Inoltre furono richieste al ministero dei lavori pubblici: la costruzione del municipio, dell'acquedotto e l'ampliamento del cimitero.

1961 In quest'anno fu iniziata la costruzione della casa parrocchiale in via S. Antonio al posto della vecchia cappella.
Ai primi di agosto partirono i 200 militari che erano accampati alle porte di San Rufo, nella località Finocchiara, per il campo estivo.
La RAI venne a San Rufo con due pullman per trasmettere un caratteristico programma paesano.

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1962 domenica 14 ottobre l'on. Sullo, Ministro dei lavori pubblici inaugura l'edificio scolastico, la Ina-Casa e il monumento dei caduti delle due grandi Guerre. Oltre all'on. Sullo sono presenti molti altri politici, tra cui anche i sindaci degli altri paesi del Vallo.
Alcune notizie brevi:
I lavori di elettrificazione della periferia sta andando avanti, si è arrivati al completamento della palificazione in cemento per permettere di cablare le varie zone coi fili elettrici.
Uno scaglione di circa 600 militari di Bari si accampano per l'esercitazione estiva a Fontana del Vaglio.
Comincia a funzionare la sede distaccata della scuola media di Teggiano con 30 alunni.

1963 notizie in breve:
la casa canonica è giunta alla fine dei lavori, spesa totale più di 7 milioni di lire.

1964 22 novembre si svolgono le elezioni comunali, due le liste:
- lista n. 1 (scudo crociato): Marmorosa C., Lucia Domenico, Coiro Pasquale, Somma Carmine, Capozzoli P.Felice, Setaro Giuseppe, D'alto Giuseppe, Stabile Luigi, Babino Vincenzo, Stabile Giuseppe, Marmo M.Luigi, Marmo Pasquale.
- lista n. 2 (sole nascente): Cimino Vincenzo, D'alto Francesco, Luongo Francesco, Marmo Antonio, Marmo Giuseppe, Marmo Giuseppe, Pagano Angelo, Quaranta Giuseppe, Salvioli M. Luigi, Salvioli Raffaele, Somma Rosario, Stabile Francesco.
Risultati:
- Democrazia Cristiana 636 voti
- Social Democrazia 439 voti.
Quindi ad amministrare c'è la lista n. 1, con il geom. Franco Luongo, dr. Giuseppe Quaranta (farmacista, che poi non sarà confermato) e M.Luigi Salvioli per la minoranza.
Alla Provincia: il prof. marino De Luca e l'avv. Angelo Ippolito.

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1965 anche in questo febbraio scese una ricca nevicata, come non si vedeva dal 1956. La neve era talmente tanto abbondante che lo spazzaneve dell'Anas, che sostava perennnemente a San Rufo, rimase bloccato sulla strada del Valletorno. Quindi il paese rimase isolato per 4 giorni.

1966 per iniziativa dell'arciprete Giuseppe Ippolito e in accordo con il sindaco di San Pietro, con una lettera all'on. avv. Enrico Quaranta, che si è messo subito a disposizione, si decise di sistemare la strada mulattiera che congiunge San Rufo con San Pietro passando per le contrade Scalelle e Verlama.

1967 Notizie in breve:
- Il comune di San Rufo insieme ad altri cinquanta comuni del Cilento è stato compreso nella lista dei comuni dell'area depressa. Area in cui la Cassa del Mezzogiorno interverra in maniera più massiccia per la sistemazione dei servizi pubblici(scuole, acquedotti,fognature, strade, ecc.).
- Dal primo febbraio l'asilo accoglierà i bambini in modo gratuiti, perchè le famiglie non volevano pagare le mille lire mensili.

1968 é stata ultimata la strada S.Antonio in Paese, mentre continuano i lavori di sistemazione delle strade Policeta-Fontana del Vaglio e Ponte Marza-Calaprece-San Giuseppe.

1969 é l'anno della contestazione, tutti contestano e si lamentano di tutto. In quest'anno si pensa a sistemare il campanile della chiesa che ha bisogno di manutenzione.

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1970 notizie in breve:
-la strada che unisce San Pietro con San Rufo, passando per Verlama è in fase di ultimazione;
-nel periodo natalizio il nuovo impianto di illuminazione pubblica al neon è entrato finalmente in funzione, era stato realizzato dal comune da tre anni ma mai andato in funzione per difficoltà economiche.

Abitudini usi e costumi in continuo cambiamento
Molte usanze stanno lentamente scomparendo, come ad esempio:
-l'abbigliamente delle vecchiette;
-il gioco dei ragazzi con i bottoni e con le monetine;
-i vedovi che si facevano crescere la barba per sei mesi;
-i parenti del fidanzato che a tarda sera portano "l'ambasciata" alla famiglia della fidanzata;
-le persone che in chiesa si davano sonori colpi al petto come segno di penitenza;
-la frasca verde che stava ad indicare i luoghi dove si vendeva il vino;
-le donne che rientravano dalla campagna con le culle "le nàche" sulla testa, mentre lavoravano a maglia e si portavano dietro l'asino o la capra;
-i vari giochi di piazza come la corsa coi sacchi, con l'uovo, la "sartania", le maccheronate sui palchi dell'orchestra, l'albero della cuccagna, le pignatte ripiene, ecc.;
-i pellegrinaggi a piedi per l'intero percorso da San Rufo a Viggiano o a Novi velia;
-le persone che andavano a vendere qualche "sarma" di legna trasportate dai loro asini;
-i falò nei crocicchi delle strade per l'allegria delle vigilie delle feste;
-i "fondelli" ai pantaloni comuni per tutti i ceti sociali;
-gli ubriachi che venivano accompagnati a casa dagli amici più sobri (a dir la verità questa è un'usanza ancora di moda);
-i "pezzenti della Basilicata"(così venivano chiamati) che venivano a cercare una "lampa d' olio".
Queste sono tutte usanze degli anni antecedenti il 1970, che oggi non sono più in voga.

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Date importanti
- 1959 (2 Agosto) Benedizione della chiesa di Sant'Antonio a Fontana del Vaglio.
- 1983 (31 Luglio) benedizione della Croce dell'Anno Santo sul "cuozzo re la croce".

 

 

 

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