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La natura
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a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v x y z
A un albero caduto non strappare tutte le foglie, potranno servirti ancora una volta da riparo. Torna su |
Ammirando i fiori di un Kimono diciamo: “Come sembrano veri!” Ammirando i fiori del giardino diciamo: “Come sembrano ricamati!” |
Anche il sole, nel suo cammino, ha bisogno ogni tanto di una piccola sosta. |
Anche la debole forza di una formica può smuovere la grande potenza di una montagna. |
Anche le libellule vogliono essere alla pari con gli uccelli. |
Anche risciacquato con acqua di rose mista a incenso, l’aglio non perde il suo odore. |
Attraversa le montagne famose come leggi i libri rari, pochi passi alla volta se sei stanco, oppure fà cento miglia se te ne senti in grado. Non camminare secondo un orario, ma fermati soltanto presso ciò che dà piacere alla vista e diletta la mente. |
Chi apre la porta guardando in alto saluta il ladro che entra dal basso. Torna su |
Chi è sciocco stà in un pozzo e da lì guarda il cielo, che è in cielo invece non deve guardare invano nel pozzo. |
Chi è stato generato dalla neve e dalla neve è mantenuto in vita, è giusto che sia liquefatto dal sole. |
Chi è stato morso da un serpente teme persino l’ombra di una corda. |
Chi riposa la terra e se stesso in agosto riposa il suo danno. |
Chi semina in ottobre sotto la pioggia, raccoglie in giugno sotto il sole. |
Chi semina seme di senape secca, seme di senape secca raccoglie. |
Chi si bagna nelle stesse onde non è mai bagnato dalla stessa acqua. |
Chi si è affaticato nel sole dell’estate, stia pure all’ombra del sole dell’inverno e si riscaldi al calore del focolare. |
Chi vive sulla riva di un fiume o di uno stagno, conosce la natura dei pesci; chi dimora sui colli, distingue il canto degli uccelli e sa dove essi fanno il nido. |
Ciò che è dipinto dalla natura conserva sempre i suoi colori. |
Come dal ciliegio si staccano i fiori nel giro di una notte, così nella rosea alba le stelle si staccano dal cielo. |
Con il bel tempo prendi sempre con te l’ombrello, anche se non hai fame porta sempre con te il cibo. |
D’agosto il sole brucia sulla porta e annerisce la soglia. Torna su |
Deponi il seme nella terra madre e aspetta che essa partorisca il nuovo figlio. |
Discendendo la corrente di primavera, in una barchetta, anche lo spirito più convenzionale si sente moderno; ascoltando la pioggia di notte, con accanto un solitario bicchiere di vino, anche il cuore più forte si sente commosso. |
Dopo la pioggia il terreno si indurisce. (Dopo la bufera torna il bel tempo). |
Dove passa l’aratro della tempesta si trova sempre il solco della miseria. |
Durante la pioggia sottile apri svogliatamente un volume, contro la brezza suona solo lo strumento a corde. |
E’ l’albero che dona il legno per il maniaco della scure che l’abbatterà. |
E’ una povera pecora quella che non può portare la sua stessa lana. Torna su |
Giammai le acque di un fiume possono risalire la corrente e le sorgenti. Come la vita di un uomo. Egli non potrà mai ritornare con il suo corpo all’antica sorgente della madre. Torna su |
Gli uccelli non seminano, non mietono, eppure essi vivono e si riproducono. |
Gli uccelli non vedono lo sporco che c’è sul proprio uovo. |
Grande è la natura nelle grandi cose, grandissima nelle più piccole. |
Guarda la bellezza come guardi le belle nuvole e le tue passioni mortali diventeranno più blande; ascolta il canto dei flauti come ascolti lo scorrere dell’acqua in un fiume limpido. |
Ho veduto pianticelle di riso germogliare senza fiorire; ho veduto pianticelle di riso fiorire senza germogliare e dare frutti. Torna su |
I cavalli di razza quando invecchiano non sono migliori dei cavalli da tiro. Torna su |
I fiori non parlano, ma profumano. (Il silenzio è d’oro). |
I fiumi sono strade che camminano e che portano non dove vogliamo noi, ma dove vogliono loro. |
I folti rami di un albero celano i frutti più belli. |
I nidi delle rondini sterili sono collocati su alberi inutili. |
Ieri era un fiore, oggi è rimasto solamente un sogno. |
Il baco da seta tesse il suo bozzolo e vi rimane dentro, imprigionato; il ragno tesse la sua tela e ne rimane fuori, libero. |
Il cielo fa sempre il nido all’uccello cieco. |
Il contadino all’inizio dell’inverno ottura le falle, chiude le porte, smussa gli spigoli della terra, scioglie i grovigli delle erbe secche, smorza la luce e affoga il tumulto del vino profumato nelle botti. Questo è ciò che deve fare. Allora l’odio non potrà toccarlo, la perdita non potrà raggiungerlo, il disonore non potrà interessarlo perchè egli si è staccato dal resto del mondo. |
Il contadino nel suo campo impara sempre ciò che ancora non sà, ricostruisce ciò che nell’inverno ha perduto, cosicchè egli aiuta la natura senza per questo volersi intromettere. |
Il contadino trema sei mesi per il freddo e sei mesi per la paura. |
Il cuculo sa quando spunta il giorno e la civetta quando incomincia la notte. |
Il destino è come un camaleonte in cima a un albero: basta che un ragazzo fischi perchè cambi colore. |
Il fiore caduto dalla pianta non torna più al ramo. |
Il fiore odoroso, calpestato, sparge ancora profumo. |
Il freddo, il sole, il vento, la pioggia domano l’uomo, la donna, l’animale e tutta la terra della quale sono figli. |
Il gabbiano nasce sulle onde e là muore. |
Il gobbo non vede la propria gobba. (C’è che non vede la trave nel suo occhio, ma vede la pagliuzza nell’occhio degli altri). |
Il grande corso d’acqua si volge a dritta e a manca e migliaia di cose debbono la loro vita a esso, ed esso non la nega a loro; quando il suo lavoro è compiuto non ne prende possesso, egli veste e nutre migliaia di cose e non le reclama come fossero sue. Si considera davvero grande perchè non vanta diritti sulle cose, perchè non pretende di essere grande, perchè la sua grandezza l’ha già raggiunta. |
Il grano maturo cade sotto la grandine. Quanto possiamo raccogliere di tutto ciò che seminiamo? |
Il legno marcio, anche se di sandalo, non può essere scolpito. |
Il mattino è partorito dalla madre notte. |
Il montone è destinato al coltello, il guerriero prode è destinato a cadere in battaglia. |
Il pesce che non si è preso è sempre quello più grosso e l’amo è sempre quello più piccolo. |
Il pesce è ingannato non dall’amo, non dalla canna, ma dall’esca. |
Il piccolo passero insegue il grande falco. (Le ambizioni smodate e ridicole hanno sempre un esito negativo). |
Il riso conserva sempre l’odore della terra in cui è maturato. |
Il sale proviene dall’acqua, ma se si avvicina ad essa per pulirsi si scioglie e svanisce. |
Il sole che sorge ti veda con il libro in mano, ma dopo la seconda ora ti veda con l’aratro. |
Il sole che tramonta è come il vecchio che non lontano dalla fine, sfolgora il suo ultimo bagliore di intelligenza. |
Il sole di febbraio non matura, ma rende molto duri i frutti. |
Il tempo cattivo è sempre peggiore se lo si guarda da una piccola finestra. |
Il tempo è come la tua borsa: non perderla e ne avrai a sufficienza. |
Il vento supera in velocità anche chi procede con passi rapidi e saldi. |
Il vino dissipa il dolore e il momento migliore è quando uno è leggermente brillo; fantasie spensierate diventano poesie e i versi migliori si ottengono facilmente. |
Il vino e la poesia forniscono occasioni di diletto, ma la più piccole perdita di libertà li rende un inferno. |
In un bicchiere di vino vi è un bagaglio di poesia. |
In un’aiuola di rose, anche un cardo fa la sua bella figura. |
In uno stagno silenzioso si ode anche il tuffo di una rana. |
Io sono un signore, tu sei un signore, egli è un signore, siamo dunque tutti quanti dei signori, ma il cavallo però chi lo striglia?Torna su |
L’albero non cade mai al primo colpo della scure. Torna su |
L’amore per le montagne e per i fiumi è buono e non si accompagna al male. Prendere diletto della luna, della brezza, dei fiori, dei bambù è bene e non si accompagna al male. |
L’asino può anche entrare nel tempio, ma non per questo si trasforma in monaco. |
L’esistere è un oceano e noi siamo i pesci che hanno come ambiente il mare. Benchè il pesce si trovi immerso nell’oceano, come potrebbe conoscerlo? |
L’estate muore sempre annegata dall’acqua dell’autunno. |
L’onda spazza via tutto quello che trova. (La legge è uguale per tutti). |
L’oro congiunge, l’oro scioglie, l’oro conferisce anche gli ordini sacri. |
L’uccello dal canto gradevole è considerato apportatore di fortuna. (Le persone sempre allegre sono da tutti ben accette). |
L’uomo a somiglianza della terra modella se stesso, la terra modella se stessa a somiglianza del cielo, il cielo si modella a somiglianza degli uomini. |
L’uomo e la donna sono sciocchi quando guardano il cielo attraverso la cruna di un ago. |
La coda del topo chiama l’inverno, le orecchie del topo chiamano la primavera, dicembre e gennaio sono i montoni della terra perchè la fecondano con le loro pioggie. |
La lancia si allieta a diventare salice, la spada a diventare aratro. |
La lumaca cammina piano piano e scala il monte. |
La luna che sorge taglia con i suoi raggi l’oscurità, come una falce d’argento miete i fiori nei campi. |
La luna non si cura dell’abbaiare dei cani, ma continua a tessere argento sull’acqua. |
La natura dice poche parole: per questo un temporale non dura un intero mattino e una tempesta non dura un’intera giornata. La natura stessa non dura molto a lungo, e ancor meno durano infine gli esseri umani. |
La natura rifà sempre allo stesso modo le medesime cose: gli anni, i giorni, le ora, le notti, e tutto continua all’infinito proprio per dirci che tutto è infinito ed eternità. |
La pioggia d’aprile richiede il lavoro dell’aratro e la forza del bove. |
La polvere ammassata e portata dal vento può formare una montagna. |
La rana immersa nella melma di uno stagno non sente il profumo dei fiori. Che cosa conosce dunque nel mondo? |
La rana non ha piacere di far sapere di essere stata un girino. |
La rosa tra le oscure foglie di un giardino incolto è come la speranza tra le sofferenze. |
La terra che produce oro e argento non è buona per nessun lavoro del contadino. |
La terra crea le sue creature, la terra le nutre, la terra dà loro forma, la terra le fa crescere e le sviluppa, dà loro un porto, un sito dove vivere in pace, dà loro la vita e non le possiede, le aiuta e non si appropria di loro. Essa è superiore, ma non le controlla. |
La terra non può gareggiare con la pietra, ma la pietra può gareggiare benissimo con la terra diventando terra. |
La terra umida fa crescere meglio l’erba, la terra secca non fa germogliare neanche il più piccolo seme, perchè l’acqua è la madre dei semi piccoli e grandi. |
La vita è come una cipolla: se ne stacca un pezzo alla volta e ogni tanto si piange per le sue emanazioni. |
Lasciando il pesce in una scodella con l’acqua non credere di avergli dato la vita. |
Le api pungono i visi di coloro che piangono sempre. |
Le piantine nate troppo vicine si diraderanno presto con la loro morte. |
Le spighe di grano vuote stanno dritte, quelle piene si piegano; le prime sono abbattute al primo soffio di vento, le seconde proteggono gelosamente il loro frutto. |
Le stagioni non si inchinano davanti a nessuno, nemmeno davanti all’imperatore. |
Lo sa il cielo, lo sa la terra, lo sapete voi e lo so io: accadrà nell’anno dell’asino, quando fioriranno gli alberi di ferro. |
Maggio è la luce del mondo, non occorre la lanterna per rischiarare la strada durante la notte. Torna su |
Meglio un asino che porta la soma e il padrone che un cavallo che getta a terra il padrone. |
Mentre conti le stelle, l’oscurità più fitta ti circonda. |
Movimento è la nostra natura, morte è il riposo totale. |
Nasce il sole e il cielo è reso limpido, nasce il sole e la terra diventa stabile, nasce il sole e si ricolmano le valli, nasce il sole e tutte le cose vivono e crescono. Senza il sole il cielo può tremare, senza il sole il terremoto può scuotere la terra, senza il sole le valli potrebbero franare, senza il sole che dona la vita tutte le cose potrebbero perire. Torna su |
Nascondi l’espressione della tua antipatia personale in un bicchiere di vino; cela la tua compassione per l’umanità nelle tue poesie. |
Nella notte nebbiosa e scura anche la luna alla fine si fermerà. |
Nella sua grande ambizione l’uomo non ha mai saputo creare niente che sia più bello di un fiore di prato. |
Non bisogna dormire sugli allori per lungo tempo. A lungo andare le foglie si essicano e si riposa male su di un letto di foglie secche e dure. |
Non chiedere mai alla lumaca la ragione della sua bava. |
Non gettare terra nel pozzo che ti ha dato l’acqua per dissetarti; non disprezzare la porta della casa che chiudi alle tue spalle con i piedi. |
Non in cielo, non in mezzo al mare, non dentro alla caverna di un monte, non nel punto più oscuro della tua capanna, vi è un luogo dove tu possa sfuggire alla pena di una cattiva azione. |
Non lasciare la mucca a custodire l’erba del prato. |
Non lodare la luce del giorno fino a quando non avrai conosciuto il buio della notte. (Non lodare l’uomo prima di conoscerlo bene). |
Non puoi cucire senza l’ago e non puoi remare senza l’acqua. |
Non ti curare degli altri, guarda solo come si schiudono i fiori, come i fiori avvizziscono; non dire quest’uomo ha ragione, quest’uomo ha torto; non lasciare sfuggire la fulgida luna tra i fiori e la pura brezza tra i pini; chiudi la tua porta e fai un buon sonnellino. |
Non tirare la coda al gatto, potresti trovare i denti di una tigre. |
Non vi è niente di più debole dell’acqua, ma nulla le è superiore nel vincere il forte. Ecco perchè non può essere sostituita. |
Ogni fiore ha il suo profumo, ogni uccello le proprie ali, ogni pianta le sue radici, ogni acqua i propri pesci, ogni vento i suoi granelli di sabbia. Torna su |
Ogni fiume ha la sua sorgente, ogni albero ha la sua radice. |
Per il campo ci vogliono quattro cose: un buon beu che lavori, una buona acqua che innaffi, un buon seme che germogli e un buon contadino che non si stanchi mai. Torna su |
Per il cavallo pigro il carro è sempre pesante anche se vuoto. |
Per il gatto e per il topo non vi saranno punti d’incontro. (L’odio non deve incontrarsi con l’odio). |
Per la dura carne del lupo servono solamente le zanne del cane. |
Per quanto forte batta il martello sull’incudine, è sempre l’incudine che dura di più. Al martello si può spezzare il manico. (Lascia dire ai maldicenti, la rovina arriva prima su di loro). |
Piantate alberi anche a settant’anni. Non ne godrete i frutti, ma li godranno i vostri figli. |
Piovi o cielo quando vuoi, riparati o uomo quando puoi. |
Quando fa caldo, le nubi piangono, il lampo sorride, le nubi fanno guerra e l’acqua fugge. Torna su |
Quando i maiali bevono a sazietà, non hanno bisogno di mangiare. |
Quando il bue non vuole l’aratro non serve frustare. |
Quando il salice si muove, la primavera è in arrivo. |
Quando il sole nasce trova una corte di adulatori; quando muore trova dei veri amici che lo ammirano. |
Quando il sole tramonta il bue casca sull’aratro. |
Quando il tè è ben preparato e l’incenso avrà una fragranza pura, è piacevole che ti arrivino in casa degli amici; quando gli uccelli cinguettano e cadono i petali dei fiori anche la solitudine è gioia per l’anima. |
Quando l’acqua si ritira dopo un temporale, compaiono le pietre. |
Quando l’airone e il mollusco litigarono, il vantaggio fu del pescatore. |
Quando l’asino mangia la biada, dà calci al paniere che gliela porta. |
Quando la mano duole per guidare l’aratro, pensa al ventre che è vuoto. |
Quando la notte è così buia da non scorgere il proprio naso, siatene certi, l’alba è molto vicina. |
Quando la pioggia è cessata e l’aria è fresca, quando i vostri affari sono pochi e la mente è a suo agio, ascoltate il suono del flauto di qualche vicino mentre le lunghe note rincorrono le chiare nubi e la pioggia che si allontana: allora sembra che ogni nota cada e sprofondi nel vostro animo. |
Quando le cose e le piante sono vive, esse sono flessibili e tenere; quando sono morte diventano fragili e secche, perchè la rigidità e la durezza sono compagne della morte. |
Quando le foglie del fico diventano grandi come orecchie di topo vuol dire che la notte è uguale al giorno. |
Quando le oche selvatiche schiamazzano nel cielo e le nuvole del monte toccano la vostra torre, quando mille venti ordinano alla pioggia di avanzare, avvicinatevi a un letticciolo per un sonnellino e i vostri sogni saranno fatti di poesia. |
Quando le vacche camminano trascinando faticosamente l’aratro, avrai un raccolto molto fiacco. |
Quando scende la pioggia sottile, chiudi la porta e, senza fare niente, sdraiati su un alto cuscino, attingi acqua di sorgente e assaggia varie tazze di tè di stagione, ammira la luna brillante e ascolta la pura brezza. Solo così avrai una perfetta tranquillità. |
Quando un albero è duro deve essere abbattuto. |
Ricopri il tuo tetto prima dell’arrivo dell’inverno, scava il pozzo prima dell’arrivo dell’estate. Torna su |
Se bevi vino, bevilo assieme ai saggi, o insieme con una bella donna dal volto ridente; non berne molto, non spesso, non davanti agli occhi del mondo; bevine poco, ogni tanto e in segreto. Torna su |
Se i tuoi amici ti chiamano asino, scherniscili mettendoti addosso una sella. |
Se il vento è forte, cedi al vento; se la pioggia è forte, cedi alla pioggia; se il sole brucia, copriti il capo. |
Se la natura dovesse essere sottoposta a tutte le leggi che l’uomo ha dall’uomo, neppure gli dei potrebbero governarla con la loro saggezza. |
Se per tempo rivolterai la terra con l’aratro, essa ti darà per tempo tutto l’oro che rinserra. |
Se si vuole cogliere una rosa dal lungo gambo, non si devono temere le spine. |
Seme non seminato non produce niente. |
Senza fatica non si mangia neppure un granellino di riso. |
Senza una goccia d’acqua l’aprile assomiglia a una sposa senza anello. |
Si dovrebbe vedere l’ombra dei fiori nell’acqua, l’ombra dei bambù sotto la luna e l’ombra della bellezza dietro il paravento di una porta. |
Solo paglia sarà il raccolto di colui che semina sul bagnato. |
Sotto il sole di luglio il cervello non è mai saggio. |
Tuona e si muove il monte: poi nasce un topolino. Torna su |
Tutto l’universo è un’osteria, non cercarvi un ritiro di pace: tutti sono tuoi parenti perciò aspettati da tutti quanti dei fastidi. |
Un albero grande procura un’ombra grande, un albero piccolo può servire come ombra solamente agli sciocchi. Torna su |
Un albero il cui tronco non riesci ad abbracciare ha inizio da un delicato germoglio. |
Un albero rigoglioso sparge i frutti tutt’intorno e i suoi rami fanno grande ombra come la famiglia che si divide quando i bambini sono cresciuti. |
Un asino rivestito di seta resta sempre un asino. |
Un cane riconoscente vale più di un uomo ingrato. |
Un carro carico scricchiola, uno vuoto fa solamente un gran fracasso. |
Un cumulo di gocce fa straripare il fiume. |
Un giardino privato dovrebbe avere una parte rustica e incolta; se esso abbaglia semplicemente per la sua sontuosità, la sua volgarità soffoca il respiro. |
Un pezzo di legno acceso, separato dagli altri, subito si spegne. |
Vi sono dei profumi soavi che cambiano la morte in vita, ma nessuno è più inebriante della dolce frescura del mattino. Torna su |
Vibrando a cento piante un solo colpo per ciascuna, nessuna di esse sarà abbattuta. |
Vivi nella campagna per piacere tuo e per la tua ricchezza anziché vivere in città per il piacere degli altri e la ricchezza altrui. |
Volendo fornirti di un mezzo di trasporto scegli il tuo bue. Esso valicherà senza stancarsi quaranta monti. |
Volendo provvedereti di latte, segli una cavalla, ti darà latte anche nell’inverno avanzato. Torna su |
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